Santi preganti on the beach

La “live artistic performance” itinerante dei “Santi preganti” ideata dall’artista d’origini abruzzesi Vincent Giannico ha vissuto domenica 16 u.s. la sua ennesima incarnazione ribattezzata “Santi preganti on the beach”, suggellando a suo modo la fine della stagione estiva. I tre ragazzi chiamati da Vincent a vestire i paramenti dei “Santi”, Emiliano quelli di San Giuseppe Jato, Michele quelli di San Gennaro Vesuviano, Danilo quelli di San Luca, hanno consumato un centinaio di chilometri di spiagge e battigie, visitando i lidi di tutti i comuni costieri abruzzesi. Partiti alle sei del mattino, il terzetto mistico ha fatto tappa a San Salvo, Vasto, Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito Chetino, Ortona, Francavilla al mare, Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Silvi, Pineto, Roseto, Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica, Martinsicuro, per poi fare rieto solo all’imbrunire, intorno alla venti, salutati dalle lacrime di alcune nuvole serali.

“Siamo: San Giuseppe Jato, San Luca, San Gennaro Vesuviano. Ma anche comuni delle province di Palermo , Reggio Calabria e Napolinei quali, purtroppo, sono presenti Mafia, ‘Ndrangheta e Camorra. Con la speranza che qualcosa cambi e vengano tempi migliori, noi…..PREGHIAMO!!!”

Questa la dichiarazione d’intenti stampigliata sul manifesto che da quasi due anni accompagna il percorso europeo intrapreso dai tre “Santi”, iter inaugurato il 26 gennaio 2006 sul marciapiede prospiciente l’ingresso della trentesima edizione dell’”Arte Fiera” di Bologna, e proseguita attraverso l’Europa toccando ben 73 città tra le quali Berlino, Milano, Roma, Barcellona, Basilea, Palma di Majorca, e La Valletta in Malta.

A tal punto immerso nella ieratica “micro-atmosfera” evocata dalla performance, circondati dai versi crepuscolari dei gabbiani che punteggiavano il cielo terso, Michele, uno dei figuranti, ha portato con sé un quaderno di sue poesie per rinsaldare il clima spirituale dell’evento. Le reazioni del pubblico sono state tra le più disparate: dalla cauta curiosità degli uomini al vivo interesse delle donne, alle giocose domande dei bambini che al primo impatto scambiavano l’evento per una sorta di presepe vivente.

La tappa n.7 dei “Santi preganti” è solo l’ultima delle numerose opere concepite da Vincent Giannico, artista che ama definire la propria ricerca estetica come il prodotto multiforme di una costante opera di osservazione e deformazione della materia del quotidiano mediante un’innata attitudine da “reporter dell’arte”. Tra le sue opere più recenti: l’opera polimaterica “Holy Guns” e la stampa digitale da diapositiva “Sexy doll 0001”. Oltre a cimentarsi nel campo delle “performance art” e del “concettuale” nel corso della sua oltre che ventennale attività creativa Vincent ha esplorato anche il linguaggio delle installazioni e della “videoart” con il provocatorio “O.B.L. in U.S.A.”

                                                                                                            Alessandro Fantini


Torna all'indice di Ipernova