HABEMUS - VINCENT GIANNICO - a cura di Maria Cristina Ricciardi

Di Redazione (del 06/11/2009 @ 22:58:01, in Ipernova.org, linkato 46 volte)
 

Comunicato stampa

Vincent Giannico - Habemus

14/ 21 novembre 2009 - a cura di Maria Cristina Ricciardi

MOSTRA: VINCENT GIANNICO
TITOLO: HABEMUS
GENERE: arte contemporanea, personale multimediale
INAUGURAZIONE: sabato 14 novembre 2009, ore 18.00
DURATA: fino al 21 novembre 2009
ORARIO: 09.00/13.00; 17.00 /20.00 - compreso festivo
CATALOGO: In sede di 132 pagg.
INFORMAZIONI: 338.4703744
Scrive in catalogo il critico Maria Cristina Ricciardi: «Il concettualismo oggettuale installativo di Vincent Giannico nasce dal dialogo serrato che egli intesse con gli oggetti della quotidianità, sull’ottica di una felicità inventiva che trova applicazione anche nei versanti delle azioni ambientali, della video art, della fotografia e della pittura. La meditazione sull’immagine, che egli attua tramite la prospettiva del suo ripensamento, la riqualifica in termini di potere visivo e salvifico, innescando l’affermazione di una nuova iconicità non scevra da impegno sociologico. Nei suoi lavori, l’idea poetica che si precisa attraverso l’oggetto, perviene a costrutti neoconcettuali di evocazione provocatoria, talora ironica, altre inquietante o enigmatica., laddove l’irrealtà stessa della soluzione proposta è metafora dello straniamento e della disumanizzazione di questa realtà. Le suggestioni prodotte dalla memoria personale, dalla cronaca quotidiana, dai parossismi tecnocratici, dalle manipolazioni della scienza e dagli imperativi di un ottuso consumismo, confluiscono nelle sue ricognizioni oggettuali che partecipano delle confusioni dei nostri tempi. Tempi di ibridazione, quindi, più che di verità, e di qui l’ ambiguità incarnata dai suoi oggetti, laddove l’artista diviene egli stesso manipolatore di un nuovo necessario umanesimo che si appunta sulla speranza del riscatto».
Una mostra significativa ed importante. Da non perdere.


Brevi note sull’artista:

Nasco il 4 giugno 1961 ad Atessa , con i campi giallo oro del grano pronti per essere mietuti.
Mi diplomo, viaggio.
Vivo e risiedo sulla Terra.
Amo definirmi “reporter” dell’Arte.