Glauco di Sabatino racconta la passione per la batteria e l’amore per un genere musicale che torna in auge - di Carina Spurio

Di Redazione (del 05/05/2009 @ 16:58:01, in Ipernova.org, linkato 36 volte)
 

La musica trasmette messaggi più o meno complessi, diverse emozioni. Da sempre ha accompagnato sentimenti, ideali e speranze di intere generazioni. In ogni suono non si cerca solo un momento di svago, ma un modo di essere e in tal senso generi musicali diversi hanno inciso con le loro caratteristiche in molti aspetti della cultura del nostro tempo. Oggi dire Jazz vuol dire evidenziare un reale intreccio di combinazioni di d iverse civiltà, dalle quali si sono sviluppate nuove forme di espressività musicali destinate a cambiare la storia della musica. Il Jazz è una musica dalle caratteristiche originali, ha raccolto sempre molti consensi anche su territorio di provincia, ce lo confermano con una esibizione live i tre cultori della musica di grande talento e di grande forza comunicativa che compongono il “Mark Trio” che di recente ha accompagnato le serate in noti club abruzzesi. Il trio suona insieme da due anni e ha saputo fondere sonorità pop con la musica jazz attraverso uno stile assolutamente personale. È composto da Glauco Di Sabatino (batteria), Cristiano Vetuschi (chitarra) e Anchise Vetuschi (basso).

Ed è proprio il batterista del Mark Trio, Glauco Di Sabatino, il nostro speciale interlocutore. Figlio d’arte (papà Vincenzo è un pianista e suo fratello Paolo è pianista internazionale e docente alla cattedra “Jazz” al Conservatorio di Perugia), anche Glauco ha studiato pianoforte per poi “convertirsi” alle percussioni.

 Come nasce la tua passione per la batteria?

La passione per la batteria arriva per gioco. Inizio da autodidatta. Dopo la gavetta con alcuni gruppi locali in giro per l’Abruzzo, arriva la mia prima esperienza importante di tutto rispetto con Goran Kuzminac, cantautore e chitarrista italiano, di origine serba, famoso per aver sviluppato un’ affascinante tecnica con la chitarra di finger-picking.

 In che modo hai conosciuto Goran Kuzminac?

Lo conosco per caso tramite un impresario comune, Nino Di Berardino. Goran, cercava una band e dal nostro incontro è nata l’idea di collaborazione (che dura tutt’ora); ho registrato con lui il suo ultimo disco, prossimamente avremo una collaborazione in studio.

Insegni? Che tipo di didattica segui?

Sono docente di batteria in tre scuole: una marchigiana, il “TAM” di Fermo, all’ “Accademia dello Spettacolo” di Alba Adriatica e in una scuola aperta quest’anno che si chiama “Musica Hdemia”, di Roseto degli Abruzzi. I miei insegnamenti partono dagli studi di base che riguardano la conoscenza delle note classiche fino all’impostazione corretta dello strumento. Provengo dal genere rock, ma ho conosciuto altri mondi e generi musicali grazie anche alla collaborazione con mio fratello Paolo Di Sabatino, il quale, ha avuto molto successo dopo aver collaborato con Antonella Ruggiero che lo ha portato a Sanremo.

 

Chi sono i batteristi a cui ti ispiri?

Coloro che mi hanno ispirato sono; Steward Copeland (batterista dei Police) e Jeff Porcaro, (batterista statunitense dei Toto). Per quanto riguarda gli insegnamenti di vita, Christian Meyer, (batterista del gruppo Elio e le Storie Tese). Con Meyer sono cresciuto vedendolo lavorare e attingendo alla sua professionalità e alla sua dedizione a questo lavoro.

 Hai suonato con artisti famosi a livello internazionale: quali, tra questi, ti ha lasciato il segno?

Senza dubbio Antonella Ruggiero (voce indimenticabile dei Matia Bazar). Dal punto di vista professionale la Ruggiero è stata una conoscenza gratificante. La ritengo un’artista con la “A” maiuscola e di grande caratura. Attualmente sostituisco un suo musicista e la seguo nei suoi concerti. Suonare per Antonella Ruggiero è l’esperienza più intensa che abbia mai fatto.

 Progetti futuri?

In febbraio sono iniziate le prove a Piacenza per una tournée estiva con shining stars che è un tributo nazionale agli Heart Wind and Fire. Insieme con mio fratello Paolo sto registrando un disco di musiche di Gardel con la partecipazione di Michele Placido, Caterina Vertova e Paola Turci. In marzo inizierà la nostra tournée. Suoneremo nei migliori Jazz Club italiani con i “Sinthesis Trio” di Paolo Di Sabatino.